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Probiotici, alimenti funzionali, nutraceutici: ecco la rivista dedicata all'integrazione nutrizionale per una vita più sana

Probiotici, diarrea e rotavirus

Categoria: Probiotici, stomaco e intestino / September 5, 2014
Probiotici, diarrea e rotavirus

L’assunzione di probiotici è in grado di ridurre la durata e la severità della diarrea del viaggiatore o sostenuta da rotavirus.

La diarrea del viaggiatore è un problema comune fra i viaggiatori europei che si spostano verso i paesi in via di sviluppo e consumano acqua e cibo contaminato: la probabilità di sviluppare diarrea del viaggiatore è stimata intorno al 20%-50% dei casi in base al Paese di arrivo; fra i luoghi più problematici Africa, Medio Oriente, Sud America e Messico.

Solitamente si manifesta con 2/3 o più evacuazioni al giorno di feci non formate o liquide, forte stanchezza e talvolta da un aumento della temperatura; di solito la sintomatologia dura una settimana, anche se il 3% dei viaggiatori sviluppa una diarrea che può durare anche per due settimane. Generalmente la diarrea del viaggiatore è sostenuta da Escherichia Coli.

Per ridurne la frequenza, il viaggiatore deve lavarsi sempre accuratamente le mani prima di toccare il cibo, deve bere solo acqua imbottigliata ed evitare i cibi crudi o cotti male. Un ulteriore accorgimento per ridurre il rischio di contrarla è l’assunzione di fermenti lattici probiotici: gli studi scientifici a disposizione hanno evidenziato l’utilità in questo senso delle formulazioni molto ricche in lattobacilli; non è ancora chiaro se i fermenti lattici svolgano un’azione antidiarroica, ma i dati disponibili indicano come la loro assunzione aiuti a prevenire il disturbo o ad accorciarne la durata.

L’efficacia dei probiotici è stata dimostrata nel trattamento della diarrea da rotavirus: questi virus sono la causa più frequente delle gastroenteriti virali fra i neonati e i bambini al di sotto dei 5 anni che frequentano l'asilo e le comunità; contrarre il virus una prima volta non garantisce immunità successiva ma, quando si viene in contatto nuovamente con il rotavirus, le infezioni che ne derivano si presentano in forma più leggera. I rotavirus tendono ad aggredire tutto l’anno con picco stagionale fra novembre e marzo; i virus di questa famiglia si trasmettono per via oro-fecale e, a volte, per contatto o per via respiratoria. La sua forte diffusione negli ambienti comunitari è dovuta soprattutto alla contaminazione delle mani, mentre nelle mense la trasmissione può avvenire quando qualche operatore infetto maneggia gli alimenti senza essersi lavato accuratamente le mani. Il rotavirus resta in incubazione circa due giorni e poi si manifesta con febbre, vomito, mal di stomaco e diarrea acquosa; la fase acuta dura circa 48 ore, ma una normale infezione da rotavirus tende a persistere per 7-10 giorni durante i quali il bambino appare inappetente e molto debole.

Gli studi scientifici dimostrano come l’efficacia dei probiotici nella diarrea da rotavirus sia evidente quando in maniera precoce si inizia la reidratazione orale e la somministrazione una o due volte al giorno di formulazioni ricche di Lactobacillus GG che riescono anche a diminuire l’escrezione di rotavirus nelle feci, riducendo perciò il rischio di contaminazione oro-fecale negli ambienti comunitari.

Non è ancora completamente chiaro quale sia il meccanismo d’azione dei fermenti lattici in caso di diarrea da rotavirus: la loro azione positiva è riconducibile probabilmente a una stimolazione nella produzione intestinale di IgA che vanno a contrastare la disseminazione virale. La supplementazione con probiotici sembra essere in grado di ridurre la durata della diarrea acuta di un giorno e interviene, diminuendola, anche sulla frequenza delle scariche diarroiche. Le formulazioni ricche di Lactobacillus GG, in particolare, nei bambini di età compresa fra 6 mesi e 6 anni accelerano la regolazione delle funzioni intestinali durante la diarrea acuta.

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Angela Nanni

Farmacista e redattore medico-scientifico